Ogni tanto li guardo che arrotolano gli spaghetti e mi dico: “Ma come facevano queste creature a vivere in un Paese senza pasta?”. Non hanno particolari preferenze: al pesto, al pomodoro, con le vongole, con i funghi, col ragù, col tonno e i fagiolini, con le melanzane, con le zucchine e persino col merluzzo. Per non parlare dei formati: mezze maniche, anellini, gnocchetti sardi, penne, fettuccine, pasta all’uovo, senza uovo, col prosciutto, senza prosciutto, qualsiasi cosa purché sia pasta. Ho provato un’intima ed egoistica soddisfazione, ad esempio, qualche giorno fa, ascoltando una mia amica mamma che descriveva le sue fatiche nel tentare di far ingurgitare al figlioletto qualcosa di dive...
Cari amici, care amiche, viene presentato in questi giorni alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna un piccolo librino di Amaltea, “Una giornata speciale”, con le illustrazioni di Giulia Orecchia per la casa editrice Lo Stampatello. E...
La vicenda si svolge tra la Danimarca e l’Etiopia, e getta un occhio su uno dei (tanti, ahimé) cupi spaccati che coinvolgono il mondo delle adozioni. In generale non trovo che l’indignazione sia un sentimento utile, talvolta mi sembra un...
C’è una discreta letteratura che insiste sui costi dell’adozione internazionale, ed è vero: adottare costa, e spesso costa troppo. Come anche è vero che ci sono coppie che vengono scoraggiate proprio dalla prospettiva di sostenere tutte l...