Seguimi su:
facebook
rss
twitter

  • Inizio
  • Chi sono
  • Le Illustrazioni
  • Blog
  • Letture
  • Raccontami la tua storia
  • Adozioni Internazionali



Storie/10 – L’arrivo di Ale

luglio 17, 2012
by Amaltea
affido, assistente sociale, famiglia, ipercinetico, smarrimento
1 Comment

La seconda puntata della storia di Ale, raccontata da Tiziana R. (Leggi qui la prima)

[...] Fino a quando un giorno, anzi per essere precisa, un pomeriggio, ricevo una telefonata dall’assistente sociale che allora aveva in carico Ale. Mi chiede se sono disposta a prendermi cura di lui per una settimana poiché sua madre è stata ricoverata. La mia prima reazione è stato di panico. Ecco ora mi trovavo di fronte a una richiesta chiara e precisa a cui dovevo dare una risposta altrettanto chiara e precisa. Breve consultazione con la mia famiglia e nel giro di pochi minuti, come spesso noi tutti facciamo, abbiamo deciso che sì, eravamo pronti.

E così dopo qualche giorno, in un tardo pomeriggio piovoso e dopo qualche mese che non lo vedevo c’è stato questo “scambio” tra il convivente di sua madre e me. Io ero emozionata come non mi succedeva da tempo, lui impassibile e serio come al solito. Che fare? Siamo andati a trovare mia madre, mi era sembrato un buon inizio, soprattutto per me a cui serviva arginare le emozioni. E solo le mamme sanno farlo. Ma dopo un po’ mi sono accorta che forse la cosa migliore era quella di stare soli, io e lui. E così sotto la pioggia siamo andati a casa e inconsciamente ho fatto la stessa cosa che avevo fatto con i miei figli una volta riportati a casa dall’ospedale: gli ho fatto il bagno.

Impreparata, ho trovato una specie di bacinella che ho riempito di acqua e di oggetti trovati in cucina per giocare al travaso. Deformazione professionale! E lui si è fatto fare tutto, sempre apparentemente senza emozioni, ma ad un certo punto mi ha guardato e mi ha regalato un incredibile sorriso. Questa immagine la porterò sempre con me come un segno del nostro incontro. Ho dovuto capire da sola cosa gli piaceva mangiare (Ale non parlava nonostante avesse due anni), come dormiva, con che cosa giocava. Ho lottato contro la voglia di comprargli vestiti nuovi e decenti al posto dei suoi che non si presentavano tanto bene. Ma non potevo “spogliarlo” anche di quelli. Gli ho solo comprato un biberon nuovo perché il suo era veramente indecente.

Il resto della settimana è stato complicato e difficile. Non ha mai dato segno evidente di senso di smarrimento, non ha mai pianto né ci ha dato modo di sentire la  mancanza della madre. È stato oppositivo, ipercinetico, ostinato. Una settimana che ci ha provato duramente tanto che alla fine ci siamo sentiti sollevati che fosse finita. Ma in realtà non era finita,  per niente. [Continua]

Condividi
  • google-share
One Comment
  1. Piera 24/07/2012 at 15:30 Rispondi
    Mi raccomando, scrivi presto il seguito! Non mi aspettavo una terza puntata e la tua storia mi interessa molto!

Lascia un commento Annulla risposta

*
*

captcha *

Categorie

  • Articoli
  • Correzioni
  • News
  • Storie

Argomenti

Giuseppe Ferrari • obiettivo • compleanno • rabbia • lingua • asilo • Elena • sonno • parole • decreto di idoneità • Elisabetta Amoroso • smarrimento • domande • agitazione • viaggiare • videochat • gioco • infanzia • testimonianza • immaginazione • maternità • fratelli • compiti • neve • testimonianze • famiglia • ricordi • ansia • madre • Russia • possesso • adozioni • pazienza • adozione • idoneità • servizi sociali • scuola • genitorialità • affido • casa • glossario • paura • espressioni sbagliate • abbandono • pregiudizi

Archivio

  • aprile 2013
  • marzo 2013
  • febbraio 2013
  • gennaio 2013
  • dicembre 2012
  • novembre 2012
  • ottobre 2012
  • settembre 2012
  • agosto 2012
  • luglio 2012
  • giugno 2012
  • maggio 2012
  • aprile 2012
  • marzo 2012
  • febbraio 2012
  • gennaio 2012
  • dicembre 2011
  • novembre 2011
  • ottobre 2011
  • settembre 2011

Twitter

  • #Adozioni, parliamo di cibo: Gli spaghetti della gioia - amalteablog.com/articoli/gli-s… 3 weeks ago
  • oggi il post-influenzale di amaltea in amalteablog.com/articoli/quand… 6 months ago
  • "Odio la parola omofobia. Non è una fobia. Tu non sei spaventato. Tu sei uno stronzo". Diceva Friedman, grazie @leabarletti 6 months ago
  • @belindaparmar @ladygeektv ok, just another question: when was published the book? thanx! 7 months ago
  • @ladygeektv @belindaparmar Wonderful! just a question: why the Lady Geek's website doesn't work? 7 months ago

Notizie

I post aggiornati di alcuni blog che seguo:

  • La leggenda di Lagonero. Amelia e Zio Gatto (genitoricrescono.com)
  • Gemelli: evitare il confronto (genitoricrescono.com)
  • Su myself di maggio. (Alessandra Di Pietro)
  • Inkastra la Kasta! (Alessandra Di Pietro)
  • Mamme e social media: il rapporto 2013 di BabyCenter Solutions (FattoreMamma)
  • Senza Macchia, Senza Paura: la campagna Eucerin (FattoreMamma)
  • L’Italia, l’ultima della classe in tema di diritti… (Michela Marzano)
  • I centri antiviolenza rischiano di chiudere (Laura Eduati)
  • “Vi spiego perché la vivisezione è dannosa per noi umani” (Laura Eduati)
  • GOVERNO: NON SACRIFICHIAMO I DIRITTI ALLE LARGHE INTESE (Michela Marzano)
  • 5 libri che vorrei non aver ancora letto (Il blog di Jolanda)
  • 10 libri che non possono mancare in casa di ragazzi da 13 a 16 anni (Il blog di Jolanda)
  • quando giulia sofia disse…meringata!! (mammanarchica (questo NON è un mommyblog))

Menu

  • Inizio
  • Chi sono
  • Le Illustrazioni
  • Blog
  • Letture
  • Raccontami la tua storia
  • Adozioni Internazionali

Articoli recenti

  • Gli spaghetti della gioia
  • Storie/ Dall’Etiopia con l’inganno
  • News: Una favola per noi
  • News: un po’ di numeri
  • “Mi fai maleeeeee!!!!”
  • News: Una banca dati per i minori adottabili

Categorie

  • Articoli
  • Correzioni
  • News
  • Storie

Privato

  • Registrati
  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org

Blogmaster

mrzDESIGN logo

Copyright © 2012 Amaltea - Illustrazioni: Monica Gobbi
Blogmaster: mrzDESIGN